Nei giorni 30 e 31 agosto 2020, i soci di Associazione LibreItalia ONLUS saranno chiamati ad eleggere i loro rappresentanti nel Consiglio Direttivo.

Di seguito, ecco la breve presentazione che ciascuno dei candidati ha voluto fornire durante la raccolta delle candidature.

 

Giordano Alborghetti

(Tesoriere uscente)

Nell’ultimo anno ho iniziato a collaborare con StartMagazine e ZafferanoNews con diversi articoli nei quali tratto i temi legati a open source e free software.

Nel 2014 sono stato fra i fondatori di LibreItalia iniziando una bellissima avventura nata da un’idea di Italo Vignoli. In questi anni abbiamo fatto tante cose e ho avuto l’opportunità di partecipare a tanti momenti di incontro. Cito, solo per fare qualche esempio, formazione fatta con AIGA Bergamo e AIGA Trento, giornalisti della Lombardia, Università di Varese.

Per tutti c’è un filo conduttore: la circolazione e la condivisione della conoscenza in ottica open source e free software per creare nelle persone maggiore consapevolezza di cosa significa veramente essere liberi e cittadini digitali non consumatori. Il mio impegno è quello di proseguire e ampliare questa consapevolezza nelle persone,facendo più incontri possibili sui territori, perché solo insieme, creando massa critica, possiamo avere la possibilità di cambiare le cose.

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Andrea Cartotto

(Nuovo candidato)

Coordinatore Didattico di Ente di Formazione Accreditato, sono un Docente e Formatore Professionista con esperienza di insegnamento e formazione ultradecennale nel campo delle Nuove Tecnologie. Presenzio regolarmente — in qualità di organizzatore e/o relatore — ad eventi sulla Sicurezza Informatica e sul Web con particolare attenzione all’uso sicuro della Rete e all’identificazione e prevenzione dei fenomeni di Cyberbullismo, legando ad essi anche la mia attività di divulgatore in materia di software libero ed educazione digitale.

Mi candido in punta di piedi grazie alla fiducia riscontrata da parte dell’attuale Consiglio uscente negli anni di militanza all’interno dell’Associazione LibreItalia e la stima più volte dimostratami da un punto di vista professionale e, soprattutto, umano da parte di tantissimi soci ed amici.
Il mio focus non può che essere su Istruzione ed Educazione: questi tempi di pandemia hanno rappresentato una sfida ed una opportunità per le famiglie, i cittadini ed il mondo della scuola (abbiamo imparato a conoscere meglio il Codice dell’Amministrazione Digitale), ed il mondo open source ne è stato protagonista divenendo se non “competitor” una realtà scelta ed apprezzata anche a fronte di colossi del settore IT quali le multinazionale del software che tutti conosciamo. In coda, due piccole idee da coltivare: una sorta di “LibreItalia Junior” o “Education” per i ragazzi e, chissà, un Libre Liguria prima o poi.

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Fabio Fusili

(Consigliere uscente)

Partecipo attivamente ad attività di formazione e diffusione del FLOSS dal 2000 con il Bergamo Linux Users Group e dal 2016 con LibreItalia.

Credo che le associazioni del software open source possano diventare sempre più risorse fondamentali nell’educazione e nella crescita consapevole delle persone, vista l’importanza che gli strumenti digitali stanno acquisendo per la vita lavorativa e non.
Rinnovo l’impegno continuo a contribuire in questa associazione per diffondere l’etica e il pensiero OpenSource, ed in particolare LibreOffice.

Scrivi a Fabio Fusili

 

Enio Gemmo

(Presidente uscente)

Credo nell’associazione, e da Presidente uscente sono convinto che cresceremo insieme, non parlo di numeri, ma di ideali.

Nell’utimo anno purtroppo, non siamo riusciti a fare tutto quello prefissato, motivi personali di varia natura e non per ultimo il Covid-19 che ha penalizzato non poco le nostre attività, che sono prevalentemente eventi, corsi ecc.

Rinnovo l’impegno continuo a diffondere l’etica OpenSource, ed in particolare far conoscere LibreOffice.

Sono membro TDF e FSFE

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Flavia Marzano

(Nuova candidata)

Professore straordinario e direttore del Master Smart Public Administration alla Link Campus University; consulente per la Pubblica Amministrazione sull’innovazione; Fondatrice ed ex Presidente di Stati Generali dell’Innovazione. Assessora a Roma Capitale per la smart city dal giugno 2016 al settembre 2019. Fondatrice del gruppo WISTER (Women for Inclusive and Smart TERritories).

Ritengo che l’adozione di software libero nella Pubblica Amministrazione non sia solo una questione di rispetto della normativa vigente, cosa peraltro che la renderebbe già ovvia, ma sia anche questione etica e tecnica. Propongo di attivare un intervento nazionale, anche in collaborazione con altre ONG, per definire una normativa con l’obbligo per tutte le PA di pubblicare i testi delle aggiudicazioni delle gare software in cui motivano se e perché hanno adottato soluzioni non libere. Questo proporrò se sarò eletta.

Scrivi a Flavia Marzano

 

Gabriele Ponzo

(Vicepresidente uscente)

Sono libero professionista ed impongo LibreOffice (almeno 🙂 ) a tutti i miei clienti. Membro di TDF (chairman uscente del Membership Committee), dell’HackLab e LUG di Terni.

Sono sempre più convinto della filosofia Open Source e della validità di LibreOffice. Vorrei quindi continuare a diffonderne i valori e gli ideali, in maniera sempre più incisiva. Gli eventi recenti hanno mostrato al mondo l’importanza dell’informatica. Il massimo sarebbe poter trarre vantaggio da questa enorme crisi, proprio per spiegare alla società tutta quanto sia importante la neutralità e sicurezza garantite dal Software Libero, e la mia intenzione è quella di perseguire questo obiettivo.

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Matteo Serafini

(Consigliere uscente)

Nato a Londra il 20.07.1965, lavoro da oltre 30 anni nel settore IT. Presidente di un Tour Operator. Sono Presidente del VeLug e ho collaborato a eventi per l’Open Source quali ESC e IHC e a fiere. Collaboro nelle scuole della provincia invitato da presidi e servizi sociali su Open Source e sui pericoli di internet quali pedofilia, bullismo etc, come affrontarli rivolto a genitori che ragazzi.

Sviluppo Open Source, principalmente per quanto riguarda LibreOffice che considero trainante per tutto il settore. Credo fortemente nel gruppo molto affiatato e molto attivo per la digitalizzazione e l’informazione su un settore non molto conosciuto dalla maggior parte del pubblico. Dare un supporto ad eventi e collaborare alla realizzazione degli stessi.

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Emiliano Vavassori

(Consigliere uscente)

Sono impiegato come Amministratore di sistema presso una piccola azienda di servizi ICT conto terzi in provincia di Bergamo. Partecipo attivamente alle iniziative di informazione e diffusione del FLOSS dal 2007, prima con il Bergamo Linux Users Group e poi con LibreItalia (dal 2015) e come membro TDF dal 2017. Sono attualmente Direttore nel Consiglio d’Amministrazione di TDF (dal 2020 al 2022)

Mi sono precedentemente occupato di potenziare l’infrastruttura informatica di LibreItalia, di ottimizzare le procedure interne e di organizzare le attività associative. Oltre a mantenere questi sforzi, credo che, ora più che mai, sia necessario discutere e attivarsi con decisione e convinzione sul fronte di nuove sfide, evidenziate durante il periodo di lockdown: la sovranità digitale, la disponibilità e la sostenibilità di servizi digitali basati su software FLOSS e l’importanza sempre crescente dell’uso del software libero e dei formati standard all’interno della Pubblica Amministrazione.

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Italo Vignoli

(Presidente onorario, consigliere uscente)

Attivo nel mondo del software open source dal 2004, prima nella comunità OOo e poi — come fondatore — in quella LibreOffice, dove mi occupo di marketing, media relations e certificazione. Sono tra i soci fondatori di Associazione LibreItalia, di cui sono Presidente Onorario. Sono anche membro del Board of Directors di Open Source Initiative, e Co-Chair dell’ODF Advocacy Open Project di OASIS.

Credo fortemente nelle associazioni del software open source come risorse per l’educazione e la crescita consapevole degli individui nei confronti degli strumenti digitali, che rappresentano le fondamenta della cittadinanza digitale. Vorrei fare molto di più di quello che sono in grado di fare, soprattutto in termini di divulgazione e condivisione della conoscenza. Sono membro TDF, OSI e FSFE. Qualora venissi eletto, potrei decidere di rinunciare all’incarico per lasciare spazio alle nuove — si fa anche per dire — generazioni.

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